Consapevolezza e metodo riguardo i nuovi criteri diventano strumenti di crescita e di cambiamento
Il più delle volte gli acronimi complicano la comprensione di un concetto più di quanto ne semplifichino la scrittura. Traducendoli nella pratica, i criteri ambientali, sociali e di governance rappresentano l’insieme dei parametri oggi utilizzati in maniera prioritaria per valutare la resilienza di un’azienda nel suo ambito di attività. Ovverosia esprimono tanto la capacità di reggere gli stress organizzativi e di processo, quanto l’attrattività e la facilità d’accesso al credito e ai capitali d’investimento privati e istituzionali. Il tutto in un contesto industriale e di mercato sempre più determinato dai fattori derivanti dalla sostenibilità ambientale, dall’impatto sociale generato dalle relazioni con l’intera filiera produttiva e dal sistema di regole e pratiche con cui l’impresa viene gestita.
Il sentire di molti imprenditori che quotidianamente combattono con un impianto burocratico difficile come quello italiano alza il rischio di interpretare questi criteri come una forzatura ad adeguare la propria impresa a decisioni assunte da enti e organismi esterni ed estranei. Ma è invece possibile cogliere un’opportunità di innovazione dei processi, dell’organizzazione e delle modalità di gestione. Il mestiere dell’imprenditore mantiene intatte le caratteristiche di intuizione, coraggio e dedizione che le sono proprie da sempre, ma impone oggi conoscenze molto più varie e differenziate rispetto a prima. “Abbiamo sempre fatto così” è l’adagio che va aggiornato e reinterpretato per non diventare un freno a mano tirato nel mondo complesso, che richiede una capacità decisionale rapida e il padroneggiare informazioni in continua evoluzione. Perdere il ritmo del cambiamento o non accettarlo non porta soluzioni ma pone di fronte a problemi.
Approcciare i criteri ESG per comprendere se e come possano aiutare l’impresa a migliorare i propri risultati, richiede di assumere un atteggiamento non ideologicamente contrario o favorevole, ma di procedere attraverso 3 livelli di approfondimento. Il primo è collegato ai valori di cui gli ESG sono portatori, che possono ispirare gli imprenditori sensibili a trovare una nuova marcia per il futuro. Il secondo passa attraverso la conoscenza e la simulazione dei nuovi paradigmi, con l’obiettivo di coinvolgere persone e processi fino a creare un nuovo ambiente d’impresa. Il terzo e ultimo passaggio prevede l’adozione di nuovi modelli di produzione, di gestione e di business, che siano adatti a trasformare il presente nel miglior futuro possibile, disegnato sulle proprie esigenze e su una consapevole lettura degli sviluppi di mercato.
Vantaggi, ostacoli e soluzioni sono le pietre miliari che accompagnano questo percorso, ne segnano le curve e ne regolano la velocità, tra necessità di accelerare e volontà di sicurezza nel cambiamento. L’essere Associazione, in questi momenti, rivela l’importanza di non essere in viaggio da soli, di poter vivere di #relazioneinazione, di condividere esperienze e pensieri, di immaginare insieme la direzione.

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