Intervista a Daniele Luinetti

INDOVINA CHI | Intervista a Daniele Luinetti, Ingegnere Ambientale Luinetti.it

IL LATO SOCIALE DELLA SOSTENIBILITÀ

“Siamo 3 gemelli. Anche il giorno del compleanno per noi è un gesto di condivisione e di inclusione.” Daniele Luinetti ha i 50 anni di chi da tutta la vita vive di sport e da questo si fa ispirare non solo nella vita personale, ma anche nelle attività professionali. Ingegnere ambientale in Luinetti.it, divide le sue consulenze tra la progettazione e messa in opera di piani di sostenibilità per imprese con impatti importanti sulle persone interne ed esterne all’azienda e l’attenzione alle classi energetiche degli interventi residenziali ed industriali. “Quando entro in un’azienda capisco immediatamente che tipo di lavoro sarà dalla relazione che instauro nei primi minuti con i manager o l’imprenditore”. L’analisi è scarna ma l’esperienza ne certifica l’efficacia. “Chi dialoga di attenzione, rispetto per l’ambiente, il territorio e le persone dentro e fuori l’azienda ha già in sé la radice di ciò che davvero significa sostenibilità”.

I preconcetti procedurali, il subordinare l’ottenimento della certificazione ai soli investimenti in tecnologia, la trama a volte oscura che burocrazia e normativa tessono, rappresentano la zona di comfort di chi non riesce a compiere il passaggio culturale necessario a far sì che il rispetto per il benessere delle persone e dell’ambiente sia integrato nel business aziendale. “Mi sono accorto di quanto un progetto resta sterile se non viene spiegato e comunicato a tutti coloro che ne sono coinvolti. Le imprese sono parte dei territori e della vita delle persone che lavorano internamente e che vivono nei pressi dell’impianto. Troppo spesso i territori vogliono le aziende ma poi le patiscono”. Così per dare concretezza ai concetti di cui parla ogni giorno con i suoi clienti, Daniele ha lasciato spazio innanzitutto alla sua grande passione e poi alla capacità organizzativa, che diviene dedizione e perseveranza.

«Sinfonie D’Acqua» è molto più di un evento ben concepito e meglio realizzato. È la prova tangibile che la sostenibilità è un’opportunità sociale e un’attitudine concreta. Lo sport ha fornito la base: la passione atletica di Daniele ha incontrato l’impegno della moglie e della figlia nel nuoto artistico. Il resto lo ha fatto l’intuizione e soprattutto la credenza nei valori pratici che alla sostenibilità fanno da corollario. “Per me è stato mettere a sistema le esperienze cruciali della mia vita. Il rispetto per le regole che ho appreso nell’Arma dei Carabinieri. Il rispetto per il mondo che gli studi di ingegneria ambientale hanno portato in evidenza. La comprensione maturata al CNR, che la ricerca sia il principale motore di sviluppo imprenditoriale”. Nasce così uno spettacolo in acqua e sull’acqua che permette ad atleti e para-atleti del nuoto artistico di collaborare in un percorso, che termina con una vera e propria performance. Fin dalla sua prima edizione – lo scorso anno – è stata seguita e trasmessa da Sky Sport e oggi vede un pool di aziende come partner ufficiali.

“Può sembrare che c’entri poco con le attività aziendali, ma per me è l’iniziativa di comunicazione più efficace che abbia mai messo a terra”. E anche noi ne siamo convinti. Il vivere le cose senza separazione in camere stagne è l’unico modo per portare principi, valori, comportamenti e impegno in un circolo virtuoso, capace di realizzare quel binomio che da secoli contraddistingue il nostro modo italiano ed europeo di fare: persone e mestieri si nutrono reciprocamente di stimoli e condividono obiettivi. Così anche ciò che appare figlio di norme e leggi, che vincolano risorse più di quante ne liberano, diviene espressione umana e umanistica. Con la tecnica a supporto, che ne amplifica portata e significato.

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