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Intervista a Denise Regalli

Intervista a Denise Regalli, responsabile amministrativa Edil Zeta

PRODURRE BENESSERE, “COSTRUIRE” PERSONE

“Le opportunità si creano con le relazioni”. Ascoltare Denise Regalli raccontare la sua vita trasporta in un’atmosfera oggi rara da trovare, costellata di improvvisi entusiasmi nello scorrere continuo di un’energia tranquilla ma inarrestabile. Perché questa è la sua abitudine: plasmare sé stessa in base alle esigenze, cambiare pelle e mantenere intatta l’anima. Come una pietra levigata dal passare dell’acqua che, pur modificandosi rimane sé stessa, solida e unica. “Ogni giorno per me è stato diverso e molto divertente”.

Dal liceo artistico all’Accademia di Brera il passaggio è stato diretto, guidato dalla passione per l’arte e la convinzione che la bellezza migliora le persone e salva il mondo. Con il matrimonio, Denise diviene protagonista del progetto imprenditoriale di Edil Zeta e la bellezza che ha coltivato con la creatività artistica si arricchisce della competenza tecnica: torna sui banchi e diventa geometra o, meglio, la geometra dell’impresa. “Le collaborazioni sono relazioni che diventano azioni. Sia quelle tra marito e moglie sia con i dipendenti”. Tirare fuori il meglio dalle persone e non lasciare indietro nessuno è il significato che una comunità di lavoro esprime al suo interno e nel territorio su cui agisce.

L’esperienza di Denise è incentrata su questa certezza. Mettersi in gioco e a disposizione, imparare continuamente e cambiare ruolo a seconda dell’esigenza, diviene il suo stile. Non perdere mai di vista il lato umano, coniugare la volontà professionale con la famiglia, aprire l’impresa a collaborazioni che diventano opportunità per cambiamenti personali, è il suo modo di affermare, che vita lavorativa e personale sono la somma e il moltiplicatore del benessere sociale e individuale e non la sottrazione di tempo e la divisione di energie. “Bisogna produrre ma all’interno di un processo continuo di valorizzazione umana”. Vivere immersa nella vita lavorativa e contribuire alla crescita di impresa e territorio, per Denise ha il significato di rendere concreto, tangibile il senso di essere parte di una comunità di spirito, che condivide i valori prima ancora degli obiettivi, dei successi e delle difficoltà che fanno parte di ogni percorso.

Lo stesso entusiasmo tranquillo, che muove le sue giornate e convinzioni, Denise lo condivide con Compagnia delle Opere Insubria. Essere parte dell’Associazione ha un significato particolare, profondo e concreto. “Tutti dicono che noi del novarese siamo di mentalità un po’ chiusa, che stiamo nel nostro e facciamo fatica ad innovare. Invece ci sono risorse, voglia e capacità”. Apertura, relazioni, organizzazione di attività di incontro, di formazione e di confronto sono le leve che possono innescare e supportare il cambiamento di un territorio, che storicamente ha sempre avuto grandi capacità di inventare sistemi economico-produttivi e che più recentemente ha visto la presenza di colossi della logistica e della distribuzione nazionale e internazionale, grazie alla sua strategica posizione geografica.

L’investimento da compiere è in buona parte sui giovani, portatori di nuove visioni e capacità, che stimolano un ecosistema e che necessitano solo di motivazione e di valorizzazione. Perché fare impresa e creare comunità produttive passa attraverso investimenti mirati, volontà di costruire conoscenza ed entusiasmo nelle persone, disegnare prospettive e progetti di sviluppo, immaginare il prossimo futuro come opportunità più che come una strada tracciata da altri. “Niente è impossibile. Questo è essere imprenditori”. Benessere e persone: la ricetta è ben conosciuta e ancora incredibilmente attuale.

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