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INTERVISTA A FABIO SAINI

INDOVINA CHI - Intervista a Fabio Saini, Direttore tecnico Laica

L’AZIENDA COME COMUNITÀ UMANA CRESCE DI PIÙ E MEGLIO

“Il mare è grosso, le onde sono alte: serve l’imbarcazione giusta e occorre mantenere la rotta con positività”. La metafora non è nuova, ma detta da Fabio assume una credibilità diversa rispetto alle solite previsioni, che promettono di alzare le vele verso un radioso futuro. Laica – Lavorazione Industriale Cioccolato e Affini – è la storica azienda dolciaria di Arona. Le radici imprenditoriali risalgono al nonno Alberto Saini, ingegnere e proprietario del Molino di Cressa, che all’inizio del secolo scorso sviluppa la sua attività intorno ai valori cardine dell’imprenditoria illuminata italiana: quel patto sociale che si regge su attenzione concreta, reciproco rispetto e condivisione dei risultati con i dipendenti, tanto da rendere l’azienda una comunità umana e produttiva.

Il territorio del Lago Maggiore, fino al 1946, non presenta una tradizione legata al cioccolato, ma il signor Lino, come era conosciuto da tutti Ercole Saini, lo sceglie come prodotto al centro della sua impresa perché piace ai bambini e perché intuisce che le persone hanno bisogno di consolarsi dai dolori della guerra. Laica eredita la visione incentrata sul capitale umano e la missione è chiara fin da subito: realizzare un prodotto di ottima qualità, accessibile a tutti per prezzo. “Quando con due dei miei fratelli siamo entrati in azienda nel 2000 abbiamo trovato un’impresa economicamente solida ma con linee di produzione datate e circa 40 persone capaci di farle funzionare al meglio”. Inizia da qui la crescita e l’innovazione costante dell’azienda divenuta celebre in tutta Italia per le monete dorate, nate dalla passione per il cioccolato e la numismatica, insieme all’intuizione del fondatore, che permette lo sviluppo di una nuova realtà nel mercato dolciario italiano.

Oggi 300 persone lavorano all’interno di un sito produttivo tecnologicamente all’avanguardia, altamente automatizzato, la cui innovazione ed efficienza tecnica dipende dalle scelte di Fabio, che dirige l’azienda insieme ad Andrea e Lucia. Le diverse linee di produzione permettono a Laica di firmare praline, gianduiotti, tavolette e snack secondo i dettami di qualità tipici di Laica, oggi certificati dalle più severe regolamentazioni internazionali, e di realizzare una crescita costante di produttività, fatturato, margini e portfolio prodotti. “Lungimiranza, unità nelle scelte manageriali e passione connotano le idee, le azioni e i risultati. Il lavoro è il valore centrale per tutti i collaboratori: gli investimenti in innovazione e sviluppo rappresentano la responsabilità verso il territorio, le persone, la storia e la tradizione, che, come famiglia, poniamo alla base del nostro fare impresa”.

La «positività del reale» e come renderla concreta vede Fabio impegnato all’interno di Compagnia delle Opere Insubria e dell’ecosistema d’Associazione, con la partecipazione a CdO Agroalimentare e a Fabbrica per l’Eccellenza. “Compagnia delle Opere è come un diamante grezzo con diverse sfaccettature. La luce più intensa è data dalla ricchezza umana”. Il senso di appartenenza è il legame forte che Fabio vive e porta all’interno dell’Associazione, insieme alla volontà di condividere il suo pensiero di azienda come comunità umana, nella quale i collaboratori lavorano per l’azienda, ma l’azienda deve sempre più lavorare per loro, esprimendo apprezzamento per le mansioni, condivisione nella risoluzione dei problemi, interesse concreto per la vita delle persone, reddito congruo alle necessità quotidiane. Con questa formula i buoni risultati si consolidano e l’impresa attrae e trattiene le persone desiderose di esprimere al meglio i propri talenti. La crescita dolce non è un’utopia ma un impegno costante,

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