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Intervista a Paola Garofletti

INDOVINA CHI - Intervista a Paola Garofletti, Direttore Finanziario Società Italiane Gruppo TVH

IL CAMBIAMENTO CHE DÀ FORZA

“Nasco con i cambiamenti radicali. Avevo tre mesi, quando i miei genitori si trasferiscono da Oleggio a San Paolo in Brasile! Dal piccolo paese di origine, in una città con 12 milioni di abitanti”. Paola Garofletti è testimone del fatto che determinate attitudini le sviluppi perché le possiedi geneticamente, oppure per effetto dell’educazione e dell’esperienza.

La capacità di vivere i cambiamenti come opportunità per crescere è un tratto che la accompagna da tutta vita, da quel trasferimento in Brasile all’incontro con persone, mercati, cultura imprenditoriale e manageriale che il Gruppo TVH ha portato nella sua quotidianità professionale. “A 30 anni, non avevo una casa e una famiglia mia, non avevo neppure un marito, perché Gigi lo avevo conosciuto da poco! L’inizio dell’avventura in CAM è stato un colpo di follia”. Per rompere le regole serve coraggio, ma anche visione e determinazione. Ovverosia la capacità di piantare un seme e di vedere già l’albero, accettando l’impegno quotidiano e la sfida di tutte le necessità pratiche che si propongono giorno per giorno. Insieme comprano un ramo d’azienda nel settore dei carrelli elevatori. Insieme lo fanno crescere fino a renderlo di interesse per una multinazionale belga.

Il modello dell’azienda che Paola immagina ha la sua centralità nelle persone e nella valorizzazione dell’umanità – quindi delle capacità e della sensibilità degli individui – indispensabili per dare vita ad una comunità omogenea di lavoro. È la forza di questo modo tradizionale di fare impresa, in cui l’azienda è di tutti coloro che ci lavorano, che ispira Paola nell’affrontare il primo, importante cambiamento della sua vita professionale.  La condivisione è il motore dell’organizzazione, della produzione e della qualità del prodotto: quella componentistica per i carrelli elevatori, che nel 2009 attira l’attenzione di TVH.

Questa volta il cambiamento è di mentalità, di processi e di metodologie: di quel tipo, insomma, che impone la valorizzazione massima del profitto. “Abbiamo trovato l’accordo sull’aspetto valoriale e non solo sul valore economico. È stata folgorante la rilevanza della parte umana”. Da 15 anni la relazione imperniata sulle persone regge e permette all’azienda, oggi parte di un grande gruppo internazionale, di continuare a crescere.

Il “fare insieme” è l’anello di collegamento ideale tra Paola e Compagnia delle Opere Insubria. L’Associazione diviene un elemento cardine dell’esperienza imprenditoriale, perché amplifica l’attenzione alle storie delle persone, delle attività e dei territori che le danno vita. La formazione è lo strumento che Paola  individua e predilige per condividere la crescita, trasferire o acquisire skills e conoscenze specifiche, utili a comprendere le situazioni e a interpretare i cambiamenti. Così contribuisce a creare tra gli associati quel senso di appartenenza che somiglia da vicino all’atmosfera in azienda, dove il piccolo individuale è capace di divenire grande nel sentire comune.

Non può esistere la saggezza senza le persone”. I grandi temi che attraversano questa epoca sembrano incentrarsi sulle necessità dettate dai cambiamenti: inclusione, transizioni digitali e sostenibilità sono trend di assoluta importanza. Ma divengono opportunità e patrimoni solo quando sono sorrette dalla più importante ricchezza aziendale: la cultura delle persone, che troppo spesso viene dispersa dalla crescita veloce e dalle riorganizzazioni. Trascurare le emozioni può significare non cogliere l’essenza del cambiamento.

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