fbpx

Intervista a Saul Fava

Intervista a Saul Fava, Vice President Schneider Electric Italia

IL VALORE DELLA CONSAPEVOLEZZA

“La mia indole prevalente è quella del business developer e una delle caratteristiche che mi piace maggiormente è quella di collegare velocemente persone e situazioni per creare opportunità”. La cifra manageriale di Saul corrisponde bene al suo modo di essere: curioso, capace di intuire spazi di crescita e di accompagnare l’innovazione con l’applicazione pratica, ma soprattutto interessato alle persone e a come possano diventare squadra, all’insegna di una frase che suona quasi come dichiarazione di principio: la zona di comfort è noiosa.

Fare, costruire, organizzare e poi passare, per dedicarsi ad un nuovo ciclo virtuoso. Se da un lato può creare stress, dall’altro però porta stimoli continui e, in maniera quasi automatica, capacità di visione. “Creare l’equilibrio tra chi tira e chi spinge dipende dall’indicare la direzione. Se tutti vanno verso lo stesso punto, le identità e le attitudini delle persone si realizzano, si completano e si differenziano, dando vita ad un gruppo unito, coeso e unico per competenze e capacità”. Come a dire che la consapevolezza è l’elemento determinate per costruire una leadership organizzativa efficace.

“Life is on” è il contesto a cui Saul dà vita insieme alla sua squadra, in linea con la determinazione di Schneider Electric Italia. Da un lato significa mettere in atto un coinvolgimento che permetta alle persone di attivarsi attraverso il senso di responsabilità, la partecipazione consapevole, la sfida allo status quo, vivendo l’ambiente di lavoro con serenità ed energia. Dall’altro vuole trasferire il concetto di automazione e di intelligenza dell’offerta che l’azienda propone attraverso il suo portafoglio di soluzioni per la gestione dell’energia: negli ultimi anni la digitalizzazione ha innovato e trasformato il modello di consumo.

“Industria 4.0 è un termine che ha girato tanto, ma che non è stato realmente attivo nelle aziende”: aiutare il mercato ad evolvere e acquisire consapevolezza di fronte all’accelerazione data dalla tecnologia è l’impegno a cui ha risposto ogni giorno il lavoro di Saul. Su questa sfida si impernia la collaborazione con Compagnia delle Opere Insubria, in cui Saul ha riconosciuto la volontà di essere medium culturale, piattaforma di aggregazione per puntare all’eccellenza. Un nuovo modo di essere Associazione di imprenditori grazie ad un mindset, che fa della relazione non tanto un’offerta di servizi, ma un’opportunità di confronto per condividere esperienze e conoscenze, per creare la consapevolezza necessaria a comprendere le opportunità non più rimandabili delle diverse transizioni in atto. “Il cliente migliore è quello consapevole” sostiene Saul con lo spirito di dare vita a modelli innovativi di partnership e di rete, attraverso i quali portare vantaggi a tutti i protagonisti di scelte e soluzioni.

“Il rischio delle multinazionali è di perdere il contatto con le persone”. Colmare la distanza tra quello che serve realmente e quello che si pensa sia indispensabile è il gap che ancora una volta solo la consapevolezza riduce e progressivamente annulla. Stare con gli imprenditori, che hanno immediata padronanza dei processi, ascoltare le loro esigenze e portare le soluzioni più congrue è il valore principale, che oggi differenzia e trasforma una relazione in vera e propria azione positiva.

Condividi su:    

CATEGORIE

ULTIME NEWS

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SEGUICI SU