Intervista a Vittorio Mastrorilli

INDOVINA CHI | Intervista Vittorio Mastrorilli, fondatore e responsabile Marcesine

APPROPRIATI DEL TUO TEMPO

Nel simbolo dell’infinito il tempo è rappresentato come un 8 messo in orizzontale: una sinusoide che senza interruzione termina e si rigenera. Quasi mai la rappresentazione del tempo è lineare e piatta, ma circolare e dinamica. Così è la vita, che a distanza di anni ripropone esperienze, fatti e tipologie di persone, sempre nuovi ma che sembrano appartenere ad un momento precedente, già vissuto. È una magia che il cinema ha raccontato mille volte in commedie sentimentali come in thriller mozzafiato.

Vittorio Mastrorilli, fondatore e responsabile Mastercine, il cinema lo conosce bene, per passione e per professione. Sa quanta importanza abbia il tempo in una produzione cinematografica: ne definisce i costi, la qualità della regia e dell’interpretazione, la fortuna dell’uscita in sala, la sospensione dalla loro vita reale che gli spettatori regalano al film e che questo rende loro. “A 69 anni dopo un percorso di lavoro vario e tante belle esperienze sono tornato a quella passione giovanile, che ha animato prima gli anni del collegio salesiano e che poi ha innescato il mio lavoro in RAI”.

Dieci anni come organizzatore di produzioni negli studi di Milano, dopo essere entrato in azienda per quello che definisce ancora oggi “un miracolo voluto”, fatto di passione coltivata fin dall’adolescenza, che lo porta a tentare le tre prove di ammissione di un bando appreso per radio a quello che era il Gazzettino Padano e che accompagnava ogni pranzo in famiglia. L’esperienza nell’orchestrare persone e nel coordinare attività divengono il prezioso bagaglio dei suoi tanti lavori ma di un unico mestiere: guardare l’obiettivo vero, quello aziendale e non individuale. 1990 entra in Europ Assistance come responsabile della rete dei fornitori. 2000 passa per Banca Popolare di Milano, dove attiva e segue per due anni il servizio di banca telefonica, allora una vera e propria innovazione. Poi approda in Fiat, ad Arese con l’organizzazione del servizio centralizzato di call center: oltre 700 persone impiegate e la volontà di dare vita ad un’attività strategica per il brand torinese. Ma è il 2009 l’anno in cui tutto sembra ritornare agli inizi, quando, giovane studente del collegio salesiano, faceva l’aiutante nel cinema dell’oratorio: costituisce a Saronno la Mastercine per la gestione delle sale cinematografiche. Pochi anni e la passione prende il sopravvento finale: abbandona il lavoro in Fiat e dedica tutto il suo tempo allo sviluppo dei cinema.

Il percorso degli ultimi 16 anni è meno complesso a quello precedente e vive della passione per il cinema e della consueta attenzione per le persone. “Nella gestione delle 2 sale di Saronno ho 6 collaboratori, con i quali condividiamo la fatica dettata soprattutto da un mercato che non è in grandissima salute. La soddisfazione più grande e la ragione dell’impegno profondo sta nel ringraziamento che mi sento per mantenere questi posti di lavoro”. Sembra un film neorealista italiano: è la storia di una grande dedizione ai sogni che si realizza attraverso la capacità organizzativa e la volontà di inventarsi ogni giorno un’opportunità per dare vita alle sale cinematografiche.

Prime visioni, cineforum con la ricerca di opere di particolare interesse per il messaggio e il punto di vista, opera lirica in diretta, documentari d’arte, film evento: Vittorio è un laboratorio di idee, che tengono viva la sua passione e con questa il senso del tempo. Perché il cinema altro non è che un equilibrio elegante, un’acrobazia che non necessita d’altro se non la capacità di fermare una storia all’interno di un tempo condiviso. Come l’impresa, un racconto di persone e di mestieri, di intelligenze e di saperi della quale è indispensabile appropriarsi per immaginare il futuro che vogliamo. Non quello che ci aspetta, per la regia e l’interpretazione di altri.

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