Intervista ad Andrea Benzoni

INDOVINA CHI | Intervista ad Andrea Benzoni, Founder Concreo

I 4 AMICI NATURALI DEL LAVORO

Se hai 7 figli, significa che hai la propensione a costruire e che le emozioni sono il motore per sentirti parte di qualcosa di più grande rispetto a quello che sei da solo. Ecco perché la famiglia è l’aspetto da cui Andrea Benzoni parte sempre per raccontare di sé e del suo lavoro. L’equilibrio tra ciò che sente e ciò che fa non è affatto instabile. Lo ha imparato da ragazzo, quando passa dal liceo scientifico all’artistico, per poi frequentare il corso di scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Il gusto del bello, l’amore per la conoscenza e la cultura non divengono una porta d’accesso per una vita unicamente dedicata all’arte, ma piuttosto una molla per un’applicazione pratica che definisca il suo lavoro. “Se hai in te il desiderio di creare, devi aver a che fare con la realtà”. Può sembrare un pragmatismo eccessivo, invece è la declinazione quotidiana di un’attitudine che coniuga la passione con la volontà di intrecciare una relazione positiva con il mercato e con le persone.

Parafrasando il don Juan di Castaneda, Andrea individua 4 amici naturali del lavoro, come espressione per capirsi nel mondo e non soltanto di vivere il proprio ambito di attività. Confrontarsi è il primo, indispensabile attributo che ogni essere umano deve riconoscere come proprio, ascoltando varie suggestioni e idee, per allargare poi la visione. Imparare significa mettere in pratica, portare in attività l’intuizione o la conoscenza appresa, non lasciarla vivere in maniera teorica o astratta. Rischiare è più di una predisposizione: è quasi un requisito indispensabile per chi fa del lavoro la propria impresa umana. Cambiare infine, un processo continuo e dinamico di miglioramento e adattamento al mondo che per velocità e frammentazione negli ultimi decenni ha impresso un ritmo complesso all’aggiornamento della conoscenza e delle competenze.

“Uscire dal proprio guscio e obbligarsi a raccontare sé stessi, le proprie unicità e abilità”. Eccolo il senso della comunicazione che Andrea attraverso Concreo realizza da tanti anni per le imprese, i marchi, gli eventi e il sociale. È una specie di ponte lanciato tra la conoscenza e la verità di cui si è portatori e la relazione con gli altri come esigenza vitale. Il percorso che si traccia è la ricchezza maggiore che si costruisce e si porta a casa. Oltre al giusto profitto, per Andrea è fondamentale “un’amicizia operativa, un concetto di cui non posso parlare senza fare riferimento al mio essere parte di Compagnia delle Opere”. Quella che lui definisce “un’associazione anomala”, più focalizzata sulla crescita della persona che non sulla rappresentatività di una categoria. Da oltre 30 anni è un’esperienza, che ha contribuito a formare il suo modo di vedere il mondo del lavoro e quello delle relazioni personali e professionali, quasi a farli convergere per poter plasmare un’esistenza vissuta con intensità e partecipazione.

“Non si può essere settoriali”: chi si realizza in un ambito senza avere coscienza del mondo in cui siamo chiamati a vivere, rinuncia alla più entusiasmante delle opportunità. Conoscere e frequentare quotidianamente i 4 amici naturali del lavoro.

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