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Intervista ad Enrico Piacentini

DALLA PARTE DEI TARDIVI DIGITALI

“Far venire la voglia di imparare a dei cinquantenni, che le hanno viste tutte.” Il senso della sfida (apparentemente) impossibile è la costante della vita professionale e personale di Enrico, ai primordi della carriera, dipendente di banca e di agenzie immobiliari, ma con il fuoco del web che covava già sotto la cenere.

È in ERIF e nel real estate che la passione per il marketing e l’innovazione si incontrano grazie al world wide web ad inizio del nuovo millennio. “Nel 2004 avevamo centinaia di minisiti registrati con domini che si rifacevano alle stringhe di ricerca degli appartamenti più cliccate e questo ci dava un vantaggio competitivo enorme con più di 2500 visite all’anno”. È un’epoca pioneristica, dove la volontà di capire, la fantasia nell’applicare e la curiosità creano i presupposti per quelle che sarebbero diventate le nuove professioni digitali, che di lì a poco avrebbero colonizzato ogni settore. Finalmente le aziende potevano farsi trovare nel preciso momento in cui nasceva un’esigenza e Google Adwords poneva i presupposti per un nuovo modello di business, non più basato su una ricerca empirica ma per la prima volta scientifica, precisa ed efficiente.

“Se vuoi mettere a terra una strategia, devi comprendere gli strumenti. Oggi sono molti e sofisticati, e io tengo sempre un occhio all’operatività online, per non perdere il passo con l’innovazione”. Focus assoluto sugli obiettivi e il supporto determinante della capacità operativa: questo è la competenza critica che Enrico implementa ed offre alle aziende, attraverso approcci e attitudini digitali, sempre più performanti e votati a far crescere vendite, immagine e fatturati delle imprese.

Ottimismo e positività sono la base per l’entusiasmo contagioso e per l’ennesima intuizione, che fa di Enrico uno dei pochi Chief Happiness Officer certificati, il «manager della felicità» che crea e porta benessere nelle organizzazioni produttive. “L’abnegazione e il pragmatismo del web si applicano meglio in aziende positive”: come a dire che i processi si snodano con maggiore fluidità, là dove l’imprenditore ha saputo creare un ambiente dove le qualità umane dei collaboratori sono valorizzate e alla base delle relazioni interne ed esterne.

Trasparenza, Umanità, Lealtà e Verità: su questi valori si impernia il rapporto con Compagnia delle Opere Insubria. “Dare ti porta ad avere dei ritorni eccezionali: per un professionista e profondo conoscitore della rete… il network fa parte dell’indole, quando non della genetica”. Enrico condivide la sua esperienza ed offre opportunità di riflessione agli imprenditori, che nell’Associazione trovano un punto di aggregazione e di elaborazione anche sui temi della cultura digitale.  La visione è ancora una volta improntata ad un sano, reale e produttivo ottimismo: il futuro sarà tanto migliore quanto più la conoscenza sarà diffusa, quanto la responsabilità sociale e umana nei confronti di persone e territori sarà centrale nelle decisioni di sviluppo.

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