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Intervista ad Ugo Pellegrino

INDOVINA CHI | Intervista ad Ugo Pellegrino, Founder Relais Santo Stefano e Cascina Era

LA LUCE CALDA DELLE IMPRESE

“Sono i metri di strada che fai, che determinano chi sei”. C’è da credergli sulla fiducia: Ugo Pellegrino ha percorso milioni di chilometri nella sua vita e lo ha fatto per vivere esperienze umane e lavorative uniche, nutrirsi di emozioni capaci di generare entusiasmi e progetti, sempre ispirati alla bellezza.

Con la condivisione si moltiplica. Crescono non solo gli euro, ma quel senso di appartenenza e di voler fare bene, che è la ricchezza più genuina e concreta”. Ugo racconta così la sua attitudine alla ricerca del successo, del benessere e del buon vivere: attraverso la determinata volontà di realizzare attività con una ricaduta positiva su persone e territori. Fin da quando dedicava le sue giornate a Nuxe e ai prodotti di bellezza e, ancora prima, dai tempi del suo giovanile soggiorno in Africa con un progetto di cooperazione.

Oggi il suo tempo lo impegna a valorizzare il territorio biellese, acquisendo e trasformando strutture storiche o ex industriali che rende hotel di prestigio e di stile. “Bisogna partire dagli insuccessi, rispettare la storia umana e lavorativa e costruire nuove opportunità. Insieme ad altre persone, con diverse capacità. È fondamentale dare vita ad un sistema”.

Quando nel 2016 si sposta dalla provincia di Cuneo a quella di Biella, per comprare Cascina Casazza, ha già negli occhi un percorso: da Relais Santo Stefano, attraverso Cascina Era per approdare al centralissimo Hotel Astoria. 150 camere in totale, che generano un flusso di oltre 50.000 soggiorni annui. Ho prima scommesso sul territorio e le persone e poi investito e creato lavoro. Siamo diventati parte di una comunità, che soffriva di malinconia per il suo passato tessile”.

Il Covid, i costi energetici e quelli finanziari non hanno reso semplice questa storia: un destino nefasto sembrava volersi accanire su chi tentava di creare ciò che Ugo chiama l’ecosistema della Bellezza”. La sinergia con altre forze locali ha dato vita ad una reale possibilità di riscatto: la Fondazione BIellezza per la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti tipici – enogastronomici e artigianali – nasce con la collaborazione della famiglia Zegna, di Banca Sella, della Fondazione CRB, Città dell’Arte del Maestro Pistoletto e di tante persone che credono nella bellezza e nel potenziale di questo territorio come destinazione turistica.

Il mio ruolo è quello dello stagista anziano! Mi metto a disposizione e do l’esempio, per mettere insieme capitale umano, professionale ed economico”. Con questa disposizione d’animo, due anni fa incontra Compagnia delle Opere Insubria, che diventa un amplificatore di scambi d’esperienza, un catalizzatore di relazioni incentrate sulla convinzione, che le persone siano “la luce calda delle imprese”.

Ugo lo ha appreso tanti anni fa, in Costa d’Avorio con Don Ciotti: le imprese si realizzano completamente quando divengono parte di una comunità sociale e di un territorio, quando tutti sono coinvolti in progetti che si animano di passione e di entusiasmo, quando l’imprenditore ha tra i suoi fattori competitivi la gestione umana dei cicli produttivi e delle modalità di ingaggio delle persone. Quando le grandi opportunità e le grandi difficoltà vengono vissute attraverso la partecipazione, la fiducia e la volontà di rendere autonoma l’azienda dalla presenza del titolare. Come a dire: creare una squadra dove vincono tutti, per merito e capacità.

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