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Intervista a Paolo Paternò

INDOVINA CHI | Intervista a Paolo Paternò, Amministratore Agenzia Generali Insubria

LA BELLEZZA ASSICURA I VALORI

“Voglio restare unito a ciò che ho nel cuore”. È questa la prima e più importante assicurazione che Paolo offre ai collaboratori, ai clienti, alla compagnia e che rinnova a sé stesso ogni giorno dal 1997, quando ha iniziato la sua avventura professionale. “Ho da sempre tatuato sotto pelle, nel mio DNA, il desiderio di costruire una cosa bella”: l’idea di impresa ben fatta e ben ragionata, perché possa essere una certezza per tutti coloro che agiscono e gravitano nel suo ecosistema.

Alla base della sua volontà di essere imprenditore, Paolo ha posto due obiettivi: essere percepito in maniera diversa rispetto all’assicuratore «tipo» e, perché questo si realizzi, ribaltare il modo di fare della sua agenzia. Ai collaboratori che dal 2011 sono entrati a far parte dell’Agenzia Generali Insubria, Paolo chiede di creare relazioni personali sulla base di specifiche conoscenze professionali, più che di sottoscrivere polizze o di firmare contratti.

“È un articolato equilibrio quello necessario a rendere evidente alle persone che ciò che vogliamo generare è una rassicurazione riguardo il loro futuro e i valori di cui sono in possesso. L’assicurazione è lo strumento e per ciascuno c’è la soluzione giusta in base alla storia, al carattere, alla situazione”. Per trovare il modo di declinarlo concretamente nel quotidiano, Paolo ha scelto di investire nella formazione, in percorsi utili a imparare come sviluppare i rapporti con le persone, attraverso l’ascolto e la proposizione, ispirata a valori comuni, scelti e condivisi.

Il team di 25 collaboratori che oggi con Paolo danno vita all’Agenzia opera riconoscendo la passione quale elemento centrale del proprio fare, l’attitudine a creare relazioni di lungo periodo, incentrate su tre altri valori imprescindibili: il rispetto, la trasparenza e la disponibilità. Nel definire questa visione, in cui le decisioni etiche sono state centrali nella crescita registrata nel corso degli anni, Paolo ha scoperto quanto la formazione fosse uno strumento potente per capire le persone, le loro motivazioni e il loro reale allineamento con la sua idea di impresa.

Il confronto libero, aperto e concreto è la promessa mantenuta di un’«amicizia operativa», che Paolo trova nel suo essere associato e partner di Compagnia delle Opere Insubria. “La partnership per me è un modo di rendere almeno in parte quello che l’Associazione mi ha dato”. Ancora una volta il riferimento non è tanto all’aspetto economico, quanto alla relazione che diventa azione grazie all’ascolto e alla proposizione non di polizze e pacchetti, ma di soluzioni in specifiche aree di interesse. “L’Associazione è un luogo dove aprire gli occhi” e dal dialogo diretto con altri associati, Paolo ha via via incentrato la sua consulenza assicurativa sui temi più rilevanti per gli imprenditori: il reddito futuro, la previdenza di oggi e di domani, la protezione degli immobili e dell’attività imprenditoriale, la tutela del patrimonio aziendale e gli aspetti successori.

La bellezza come orizzonte di valore trova attuazione nell’eccellenza operativa, realizzata attraverso una carta dei valori condivisa e centrata sulla natura delle persone che partecipano all’impresa. È questo l’ambizioso progetto che Paolo propone all’interno di Compagnia delle Opere Insubria, trovando qui una comunanza di visione, che rafforza la sua volontà di fare del mondo assicurativo un elemento fondamentale per la consulenza agli imprenditori, in cerca di strumenti per la bella impresa: buona per chi ci lavora, giusta per i territori che la ospitano.

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