CdO Insubria – Progetto “Bando Giovani SMART”

“Cultura del lavoro buono: il ponte tra giovani e imprese”


“Cultura del lavoro buono: il ponte tra giovani e imprese”
è un progetto realizzato nell’ambito del Bando Giovani SMART, promosso da Regione Lombardia per sostenere iniziative dedicate ai giovani e allo sviluppo di percorsi di crescita, partecipazione e connessione con il mondo del lavoro. Il bando supporta iniziative che favoriscono aggregazione, inclusione, contrasto al disagio e valorizzazione del talento, inserendosi nel quadro del piano regionale di politiche giovanili “Generazione Lombardia 2.0”.

“Cultura del lavoro buono: il ponte tra giovani e imprese” è un progetto che si inserisce proprio all’interno di questi presupposti ed è stato pensato e costruito per creare uno spazio concreto di ascolto, confronto e incontro tra giovani e mondo del lavoro.

Il progetto nasce da alcune domande semplici ma centrali: come vedono oggi il lavoro i giovani tra i 15 e i 34 anni? Quali aspettative hanno, quali priorità, quali dubbi e quali immagini del futuro portano con sé?

In un contesto in cui il lavoro cambia rapidamente e il dialogo tra generazioni rischia spesso di essere frammentato, il progetto si propone di costruire un ponte reale tra giovani e imprese, mettendo al centro consapevolezza, esperienza e confronto diretto.

Per promuovere il progetto, Compagnia delle Opere Insubria, si avvale della collaborazione di DiSAL e BloomGroup e del patrocinio dell’Università degli Studi dell’Insubria.


GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il progetto ha l’obiettivo di:

  • raccogliere il punto di vista dei giovani sul lavoro, senza giudizi né valutazioni
  • favorire un confronto aperto e realistico tra giovani e imprese
  • stimolare consapevolezza sulle proprie attitudini, aspettative e competenze
  • contribuire a una cultura del lavoro più matura, concreta e condivisa

Il fine ultimo del progetto è quella di aiutare i giovani a leggere meglio il proprio rapporto con il lavoro e, allo stesso tempo, offrire alle imprese uno sguardo più vicino e autentico sulle nuove generazioni.


LA STRUTTURA DEL PROGETTO

Il progetto si articola in più azioni integrate, pensate come un percorso coerente e progressivo.


ASCOLTO: LA SURVEY

Il primo livello del progetto è dedicato all’ascolto. Attraverso una survey rivolta ai giovani tra i 15 e i 34 anni, il progetto raccoglie il loro punto di vista sul lavoro, entrando nel merito di come lo immaginano, cosa si aspettano, quali priorità individuano e quali criteri utilizzano per orientare le proprie scelte.

Il progetto sceglie di partire da una domanda chiara e non scontata: che idea hanno oggi i giovani del lavoro e quali prospettive portano con sé?

Lo strumento non ha finalità valutative, ma serve a costruire una base di comprensione condivisa, su cui si sviluppano il percorso formativo e i successivi momenti di incontro e confronto.
La fase di ascolto affianca allo sguardo dei giovani anche quello degli imprenditori, coinvolti separatamente attraverso momenti di intervista e raccolta di prospettive sul lavoro e sul rapporto con le nuove generazioni.


IL MODULO HEAD: IL CUORE DEL PROGETTO FORMATIVO

Al centro del progetto si colloca il modulo HEAD, che rappresenta il principale dispositivo formativo di Cultura del lavoro buono.

Il modulo HEAD è pensato come un percorso di riflessione e consapevolezza, costruito anche a partire dai dati e dai temi emersi nella Survey. Il modulo accompagna i giovani a riflettere su quattro dimensioni chiave del rapporto con il lavoro:

  • umana, legata alla persona, alle relazioni e al benessere
  • sociale, legata al contesto, alla responsabilità e all’impatto
  • imprenditoriale, legata all’iniziativa, alla progettualità e all’azione
  • digitale, legata alle competenze e alla trasformazione tecnologica

Il modulo HEAD offre una cornice comune di lettura che aiuta i partecipanti a collegare vissuti personali, aspettative e realtà del lavoro, favorendo una maggiore consapevolezza.


SEMINARI, INCONTRI E MOMENTI DI CONFRONTO

Attorno al modulo HEAD ruotano seminari, incontri e momenti di confronto, realizzati anche in contesti aziendali, che rappresentano occasioni concrete di dialogo tra giovani e imprese.

Questi momenti permettono di:

  • entrare in contatto diretto con le aziende
  • confrontarsi con imprenditori e professionisti
  • collegare riflessione, esperienza e realtà produttiva
  • rendere il lavoro un tema vivo, discusso e condiviso

Seminari e incontri sono momenti centrali del percorso, pensati per favorire un confronto diretto tra giovani e imprese e per collegare riflessione, esperienza e realtà produttiva.


UN PROGETTO CHE METTE IN RELAZIONE

Cultura del lavoro buono nasce dall’idea che formazione, esperienza e incontro debbano convivere nello stesso spazio, per permettere ai giovani di confrontarsi con il lavoro in modo concreto e consapevole.
Il progetto mette in relazione giovani, imprese, scuole e territorio, creando occasioni concrete in cui il lavoro viene osservato, raccontato e discusso a partire dall’esperienza reale.

In un contesto complesso, il progetto sceglie di lavorare sulla comprensione: rendere il lavoro più leggibile, più umano e più condiviso è una condizione necessaria per affrontarlo con maggiore consapevolezza.


IL PRIMO PASSO: DARE VOCE AI GIOVANI

Il primo passo di questo progetto è ascoltare. Per questo è attiva una survey rivolta ai giovani tra i 15 e i 34 anni, pensata per raccogliere il loro punto di vista sul lavoro in termini di priorità, aspettative, condizioni ritenute importanti, rapporto tra benessere personale e lavoro, ruolo dell’impresa e prospettive future.

⇒ Partecipa alla survey e contribuisci al progetto:
https://forms.gle/Dp422uwLpdTUDetD9 ⇐

Il tuo contributo è fondamentale per costruire un dialogo più consapevole tra giovani e imprese e dare forma a una cultura del lavoro più solida e condivisa.

Per informazioni: formazione@cdoinsubria.org – 03311815529